Consapevolezza · Ispirazioni

Riappropriarsi dell’armonia interiore.

 

Le emozioni e il corpo

Emozioni, sentimenti, pensieri, quell’ammasso di roba che chiamiamo mente sono manipolati dall’esterno. Per esempio, qualcuno ti insulta e tu ti arrabbi. Pensi di essere tu ad arrabbiarti invece è la persona che ti ha insultato a determinare il tuo comportamento. La tua rabbia è nelle sue mani e tu sei solo un burattino.

Tu non sei la mente, la mente è un meccanismo.

La saggezza consiste in una sola cosa, non nel conoscere molte cose ma nel conoscerne solo una: la tua consapevolezza e la sua separazione dalla mente.

Gli psicologi affermano che la ricerca della verità si fonda sull’esperienza del bambino nell’utero: non riesce a dimenticarla. Anche se la dimentica a livello conscio, nell’inconscio continua a risuonare: ancora è alla ricerca dei bei tempi in cui viveva in totale rilassamento, senza alcuna responsabilità, completamente libero.

Le persone però hanno paura di rilassarsi. Hanno paura di avere fiducia. Hanno paura delle lacrime. Resistono e non arrivano mai a quei momenti esaltanti che sono un loro diritto naturale.

Tutti recitano una parte e così ci si isola.

Mostrare i propri sentimenti ed essere se stessi è difficile perché per migliaia di anni ti è stato detto di reprimere i sentimenti e di non essere te stesso. Invece dobbiamo usare tutte le risorse possibili, ad esempio imparare ad utilizzare la rabbia in modo che diventi compassione. Ma se vuoi essere veramente sincero, dovrai rischiare.

Una persona che non si arrabbia mai, non sarà neppure capace di amare: le due cose vanno insieme, sono un unico pacchetto. Una persona che ama davvero a volte sarà davvero arrabbiata ma la sua rabbia è bella, è energia calda che non ti ferirà. Se ami qualcuno e fai qualcosa e l’altro si infuria di una sana rabbia gli sarai riconoscente perché ti ama al punto tale che si è concesso di arrabbiarsi. Altrimenti quando non vuoi dare l’energia della tua rabbia, fai la persona gentile. Quando non vuoi dare niente e non vuoi rischiare nulla, continua a sorridere. Non te ne importa.

Una persona che non si arrabbia mai e controlla costantemente la propria rabbia è molto pericolosa. Guardatene, potrebbe ammazzarti.

Se mi lascio andare alle emozioni, alla rabbia per esempio, il mio corpo si mette a tremare in maniera incontrollabile. Questo è un buon segno. Infatti la parole emozione significa movimento: deve corrisponderle un movimento del corpo altrimenti non è un’emozione.

Ogni volta che ti arrabbi, nel sangue vengono rilasciate particolari sostanze tossiche. Il tuo sangue si intossica. Quando ti arrabbi, lo fai in modo simile a qualunque altro animale ma poi entrano in gioco la società, il codice morale e mille altre cose e sei costretto a reprimere la rabbia.

Devi far vedere che non sei arrabbiato, devi stamparti in faccia un sorriso.

Dunque il corpo era pronto a lottare o a fuggire dal pericolo e quell’energia sarebbe stata rilasciata. Invece non puoi e la reprimi. Cosa succede al corpo? Ai muscoli che erano pronti ad aggredire? Verranno storpiati, il tuo corpo si rattrappisce e si distorce, si ammala.

Quando ci arrabbiamo o siamo tristi o ansiosi sentiamo una sensazione fisica forte a livello dello stomaco. Tutti hanno un mucchio di spazzatura nello stomaco perché è l’unica parte del corpo in cui puoi reprimere le cose.

A causa di tale repressione, non puoi respirare profondamente, sei costretto a respirare in modo superficiale. Se respirassi in maniera profonda. tutte le ferite represse libererebbero la loro energia.

Per la pulizia dello stomaco hai bisogno di respirare in maniera profonda perché quando inspiri ed espiri profondamente, la pancia butterà fuori tutto quello che ha trattenuto.

Ne hai paura. Tutti hanno paura di respirare profondamente nello stomaco.

Riappropriarsi dell’armonia interiore

La trasformazione interiore è possibile solo rilassandosi, con l’accettazione incondizionata di se stessi, solo quando non rifiutiamo alcuna esperienza reale.

Questa è la prima cosa da comprendere. Qualunque cosa sia, è ciò che è! Se vivessimo con la fattualità dell’esistenza, con l’accettazione di ciò che è e non con i dover essere, come potrebbe nascere l’ipocrisia?

La seconda cosa da ricordare è non avere particolari idee su se stessi, non avere ideali. Le persone hanno così tante idee su come dovrebbero essere!

La verità è ciò che sei. Nel momento in cui accetterai la realtà per quello che è, in quella accettazione svaniranno tutte le tensioni e gli ideali che ti sei sempre sforzato di raggiungere senza mai riuscirci si realizzeranno da soli spontaneamente.

Qualunque sia il tuo stato mentale accettalo e aspetta che cambi spontaneamente. Nulla è permanente, la vita è un flusso. Eraclito ha detto che è impossibile entrare due volte nello stesso fiume: è impossibile perché l’acqua scorre, tutto cambia. E non è solo l’acqua che scorre, anche tu scorri, anche tu sei diverso, anche tu sei un fiume che scorre.

Riconosci dunque la transitorietà di ogni cosa. Non avere fretta, non cercare sempre di fare qualcosa.

Aspetta!

Aspetta in uno stato di totale non azione. Se riuscirai ad aspettare la trasformazione accadrà. Quella stessa attesa è una trasformazione.

Osservazione consapevole o presenza attenta oppure consapevolezza, sono tutti nomi diversi per il medesimo fenomeno: essere un testimone. Questa è la parola chiave.

Chi padroneggia la semplice arte dell’osservazione attenta e consapevole ha una chiave magica. Non importa che sia rabbia, avidità, o una malattia qualsiasi. Osserva semplicemente e te ne libererai. E con l’osservazione a poco a poco via via che la mente si svuota del suo contenuto, un giorno la mente stessa svanirà. Sei solo un’osservatore e guardi tutto dall’alto: solo a questo punto ha inizio la vita reale.

 

tratto da Il benessere emotivo, Osho

 

 

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