Alimentazione · conta carboidrati · Diabete

Diabete e Alimentazione: non si smette mai di imparare!

In questi giorni ho voluto dedicare un pò di tempo a leggere alcuni post sulle pagine dedicate o sulle communities di Facebook che seguo e in cui si parla di Diabete. In particolare, mi hanno incuriosito alcune discussioni o richieste di supporto sul tema alimentazione corretta che per una persona che vive con il Diabete resta un tema sempre attuale e un ambito in cui non si smette mai di imparare.

Mio modestissimo parere da persona con Diabete alla ricerca di informazioni pratiche: ho sempre l’impressione che “non se ne cavi un ragno dal buco” a cercare informazioni su internet né tantomeno il giusto supporto all’interno di queste comunità.

Tante parole, a volte buonismi, tante ricette, tante frasi fatte ma talvolta anche tanta ignoranza e informazioni sbagliate nonché informazioni che mancano di un qualche fondamento pratico e realistico.

Tanto per citarne una molto grave secondo me che non c’entra con il tema alimentazione ma con i consigli per l’estate che Abbott dà a chi parte per le vacanze: spegnere il microinfusore in fase di decollo o atterraggio!!! Spegnere in che senso? Sospendere l’erogazione di insulina? Perché mai? Sono stati fatti dei test per verificare eventuali malfunzionamenti del microinfusore durante decollo o atterraggio? Se no, non capisco perché scrivere una check list che non solo non aiuta ma per giunta può mettere in difficoltà persone che cercano informazioni in merito!

Ho scritto il mio commento al post ma non mi hanno ancora risposto. Saranno in ferie arghh!!!

 

Comunque tornando al tema principale del post, non è facile trovare le giuste informazioni su diabete e alimentazione su internet probabilmente perché molti aspetti del diabete e sopratutto quelli più pratici della gestione quotidiana è talvolta difficile tradurli in parole perché vanno vissuti e spiegati con l’esperienza diretta.

Per questo lancerei il movimento del Supporto Diretto ai Diabetici dai Diabetici, per tutti quegli aspetti che non riguardano l’ambito prettamente medico (non ci sostituiamo ai medici o al personale sanitario in genere!) bensì quelli più pratici come la conta dei carboidrati ai pasti. Infatti solo condividendo i momenti della conta dei carboidrati ai pasti insieme è possibile imparare davvero qualcosa sul come, quanto e cosa mangiare.

Potremmo chiamare l’iniziativa “Passa una intera giornata con un diabetico”.

Che ne pensi? 🙂

Ho il Diabete Tipo 1 da quattro anni e ricordo che all’inizio la conta dei carboidrati era una vera e propria tragedia ad ogni pasto, ogni giorno. A parte essere un continuo banco di prova, entravo sempre nel pallone perché non avevo idea di quali alimenti potessi mangiare e quali no, non avevo idea di quale fosse la giusta dose di insulina e se sbagliando avrei potuto letteralmente uccidermi …

L’unico modo era fare continui test e sbagliare e correggere la volta successiva. In realtà tuttora è così. è un test continuo.

Essere confusi e spaventati all’inizio è normale. Non si sa bene cosa e quanto mangiare e non si conosce bene l’effetto che l’insulina che ci iniettiamo genera sul nostro organismo.

Io posso dire di aver imparato solo in questi ultimi quattro anni come e cosa mangiare e sopratutto ho capito come funziono in un certo senso ossia quali effetti ogni alimento genera sul mio corpo, sopratutto se sbaglio le dosi di insulina.

Ogni errore amaramente si paga.

Posso dire a voce alta di aver imparato tutto da sola e “sul campo” con il supporto full time di mio marito (che presto prenderà una laurea ad honorem in endocrinologia! :P), poco da supporto medico sanitario, pochissimo anzi ZERO da internet.

I consigli di base sono sempre gli stessi: riduzione delle quantità di carboidrati in particolare preferire gli zuccheri “lenti” ossia gli amidi (pane, pasta) agli zuccheri veloci (come lo zucchero raffinato bianco), eliminare le bevande gassate zuccherate come coca cola o simili, seguire una sana ed equilibrata dieta mediterranea con molte fibre, alimenti integrali, verdure. La dieta che dovrebbero seguire tutti, diabetici e non, mi hanno sempre detto.

A proposito di cercare informazioni da internet, si ok, internet può essere pure una fonte di qualsiasi informazione ma bisogna fare attenzione perché l’informazione generalista di massa non sempre è di qualità e sopratutto all’inizio quando si vive in uno stato di spaesamento e di confusione, può essere solo una fonte di ulteriore ansia.

Per iniziare si può imparare a leggere il contenuto di carboidrati per 100 grammi di alimento nelle etichette nutrizionali di tutti gli alimenti che normalmente consumiamo.

Io all’inizio ci stavo una vita a fare la spesa perché davvero iniziai a leggere tutte le etichette prima di comprare qualcosa. Mia mamma se lo ricorda ancora…

Ed è quello un primo passo per diventare consapevoli anche della shit che abbiamo ingerito inconsapevolmente fino a quel momento  😉

Qui sotto a titolo di esempio riporto tre etichette nutrizionali di tre alimenti di cui uno integrale, un biscotto ricco in fibre e la pasta di semola di grano duro (non integrale).

In 100 grammi di cracker integrali ci sono 61,5 grammi di carboidrati e in un pacchetto di cracker integrali di 25 grammi ci saranno quindi 15,4 grammi di carboidrati.

Ottimo per il mio spuntino a metà mattinata o metà pomeriggio! 🙂

In 100 grammi di biscotti ci sono 61 grammi di carboidrati e in un solo biscotto che pesa 5,6 grammi ci sono quindi 3,4 grammi di carboidrati. Ciò vuol dire che se mangio 5 biscotti assumo un totale di 15 grammi di carboidrati, l’equivalente di un pacchetto di cracker integrali.

Ottimi per la mia colazione! 🙂

In 100 grammi di pasta di semola di grano duro ci sono 70,7 grammi di carboidrati e in una porzione media di 70 grammi ci sono quindi 49 grammi di carboidrati.

Ottima quantità di carboidrati per il mio pranzo o la mia cena! 🙂

 

Per tutti quegli alimenti che non hanno una etichetta nutrizionale, come ad esempio la frutta, è molto importante pesarla e conoscere la quantità di grammi di carboidrati per 100 grammi di alimento in modo da calcolare l’equivalente.

Ad esempio una pesca media pesa circa 100 grammi. In una pesca media ci sono circa 6 grammi di carboidrati perciò se mangio una porzione di 200 grammi di pesca (cioè due pesche medie) sto assumendo circa 12 grammi di carboidrati, come mostrato nella immagine qui sotto (Fonte: Dizionario alimentare fotografico, Movi).

 

 

Dopo aver imparato a leggere le etichette, il passo successivo è stato quello di raccogliere tutte le informazioni sui contenuti di carboidrati per 100 grammi di alimento in un file Microsoft Excel, facilmente accessibile dal mio smartphone in maniera tale da avere tutti i dati sempre a portata di mano ad ogni pasto.

Sopratutto se mi trovavo fuori per lavoro questo si è rivelato un metodo molto veloce ed efficace per calcolare in tempi brevi le quantità di carboidrati ai pasti e farmi le corrette dosi di insulina.

Il passo ancora successivo è stato realizzare il T1D-Glycalc, il mio file smart di Microsoft Excel creato da mio marito che non solo raccoglie in tabella gli equivalenti di carboidrati per gli alimenti che consumo più spesso, ma mi fornisce delle informazioni di riferimento sulle quantità di insulina da iniettarmi in funzione del mio rapporto insulina:carboidrato specifico del momento della giornata considerato nonché del mio fattore di sensibilità.

Ne avevo parlato più approfonditamente in questo post:

https://sugargirl.it/2017/05/07/t1d-glycalc-my-smart-insulin-calculator/

 

A questo link del mio archivio inoltre trovi una Tabella di Roche con il contenuto di Carboidrati per 100 grammi di alimento.

https://sugargirl80.files.wordpress.com/2018/08/roche-la-conta-dei-carboidrati-in-pratica-tabella.xlsx

Riporto qui solo un estratto per spiegarlo un pò:

  • In colonna A è riportata la lista degli alimenti in ordine alfabetico
  • In colonna B l’unità di misura in Grammi
  • In colonna C la quantità di Grammi di alimento inserita di default pari a 100
  • Il valore in colonna C è modificabile. Infatti cambiando i grammi di alimento in colonna C si ottiene in colonna D l’equivalente in grammi di carboidrati
  • In colonna D la quantità in grammi di carboidrati equivalente ai grammi di alimento di colonna C.

 

Insomma…di pazienza e tempo per imparare ce n’è voluto e in realtà non si finisce mai di imparare!

 

Il post ti è piaciuto? Vuoi condividere con me la tua esperienza?

Scrivimi a info@sugargirl.it  🙂

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