Diabete · Sfide

Piccole Sfide Quotidiane

Non dobbiamo aspettare il corso degli eventi per diventare consapevoli delle nostre abitudini e per scegliere di prendere delle piccole ma importanti decisioni quotidiane che possono migliorarci la vita.

Perciò iniziamo…

  • dalle piccole scelte e dai piccoli cambiamenti
  • dagli obiettivi realistici e raggiungibili
  • da un piano di azioni realizzabili

Io ho iniziato con questo semplice piano di tre azioni – obiettivi:

  1. Smettere di Fumare  

La sfida ha avuto inizio il 28 Luglio scorso, quando appena sbarcata da un volo che mi riportava a casa dopo una trasferta di lavoro in Germania, ho fumato l’ultima sigaretta dell’ultimo pacchetto che avevo in borsa. Ho provato un gran disgusto, complice anche il gran caldo della passata estate fiorentina.

Naturalmente mentirei se dicessi che è stata una scelta improvvisa perché non è affatto vero. Stavo maturando dentro di me questa idea da tempo ma rimandavo sempre il momento della decisione finale come fa ogni vero fumatore a cui piace fumare.

Diciamo che in particolare da tre anni a questa parte – da quando ho il diabete – ho iniziato a pensare e ripensare alla mia abitudine di fumare e a vederla in modi differenti.

So che può sembrare abbastanza spiacevole da dire e da scrivere ma sarebbe sufficiente essere informati circa le complicazioni del diabete – nel mio caso ha giocato molto il pensiero ossessivo sul rischio di amputazioni. Ho iniziato a visualizzarmi, a visualizzare il rischio e i potenziali effetti sul mio corpo e le immagini che ho visto non mi sono piaciute affatto!

Al momento ho traguardato i 50 giorni.

Non ho fumato una sola sigaretta, i miei polmoni si sono risparmiati più di 500 sigarette e il mio portafogli poco più di un centinaio di euro.

Non male direi!  🙂

Le prime due settimane sono state sofferenza pura a causa dell’astinenza ma superate quelle è andata sempre meglio.

Per auto-motivarmi a proseguire su questa strada, ogni volta che si presenta la voglia di fumare – di solito dopo il buon caffè della mattina o durante la pausa pranzo con i colleghi a lavoro o mentre bevo un bel bicchiere di vino rosso con gli amici la sera – mi pongo una sola domanda:

“A cosa ti serve fumare questa sigaretta di cui hai così tanta voglia adesso?”

E la risposta è una sola: effettivamente non mi serve a molto nè aggiunge qualcosa di speciale al momento che sto vivendo che va già bene così come è!

Altre due piccole strategie che utilizzo per provare a darmi una spinta in più sono:

  • “registrare” i miei passi avanti postando su Facebook il raggiungimento dei traguardi, in particolare quelli mensili. A volte anche l’approvazione esterna derivante dai Mi piace dei nostri amici di social network può aiutare!
  • Farmi dei piccoli regali con i soldini risparmiati!

 

Sono abbastanza soddisfatta anche se ancora non è detta l’ultima parola. Infatti potrò festeggiare ufficialmente dopo aver superato i 3 mesi perchè l’ultima volta che smisi di fumare fallii e non riuscii a superarli.

Quindi ne riparliamo dopo il 28 Ottobre! 🙂

 

  1. Fare attività fisica regolare  

La seconda sfida è quella di riprendere a fare un’attività fisica regolare almeno due volte a settimana.

Mi sono posta l’obiettivo di andare in palestra – come da indicazione della mia dietologa – per un’ora per abbassare le mie glicemie sballate e per dimagrire un po’.

Il primo giorno – il 29 Agosto – è andato abbastanza bene. Sono partita da un valore di glicemia pre-attività fisica di ben 269 e dopo un’ora sono scesa a 73, un valore che il mio glucometro non segnava da un po’!

Diciamo che l’attività fisica fa assolutamente la differenza nella gestione ottimale del diabete però non possiamo pretendere di essere delle wonder women!!! Non possiamo controllare tutto e sempre!!

Per cui va bene l’impegno ma fino ad un certo punto.

Io ho deciso comunque che non mi scoraggio. È evidente che mi debba impegnare ancora. Infatti la mia media mensile non era ancora ottimale a fine del mese scorso.

 

Voglio essere comunque fiduciosa, probabilmente tutto cambierà. Ho messo il microinfusore mercoledì scorso e devo dire che già solo dopo pochi giorni la mia media mensile si è abbassata parecchio!

Proprio per via della novità del microinfusore, per un po’ dovrò sospendere la sfida dell’attività fisica (sono proprio dispiaciuta! :-P)  in attesa che il periodo di prova si concluda al meglio e che la mia diabetologa mi dia l’ok per riprendere.

Quindi ne riparliamo dopo il 14 Ottobre! 🙂

 

  1. Continuare a studiare e sperimentare qualcosa di nuovo 

La terza sfida ha a che fare con l’auto-motivazione e con la voglia di scoprire nuove competenze.

Per affrontare i miei momenti NO in particolare ad inizio settimana – il lunedì mattina aiuto!! – ho puntato una mezz’oretta sul mio calendario da dedicare a quelli che ho denominato I MIEI ENERGY MOMENT! che consistono nel leggere o ascoltare le parole di persone che ho iniziato a seguire, da cui traggo ispirazione e che mi danno la giusta carica di energia e un gran senso di tranquillità e soddisfazione – vedi ad esempio questa intervista di Silvano Agosti o questo articolo di Oren Liebermann o quest altro di Claudio Pelizzeni -.

In questo periodo sto in fissa con due temi in particolare, la mindfulness e la creatività.

La pratica della mindfulness è in genere molto consigliata per migliorare la qualità delle emozioni che possono emergere dal convivere con una malattia cronica come il diabete. Ho iniziato a studiare un po’ sull’argomento:  ho trovato ad esempio questo interessante articolo su Diabetic Living e questo su Medium ed inoltre sarà disponibile – anche in versione gratuita – a partire dal 2 Ottobre sulla piattaforma di e-learning Future Learn il corso Mindfulness, Wellbeing and Peak performance.

Sul tema della mia creatività “perduta” ci sto lavorando e sono alle prese con la sperimentazione di strategie che possano aiutarmi a recuperarla.

Perciò, ho iniziato a “fare delle cose”. Mark Manson docet 🙂

  • Leggere! leggere! leggere! 
  • Colorare! mia sorella mi ha ispirato ed iniziato ai fantastici colouring book per adulti, utilizzati in Art Therapy. Bastano 20-30 minuti al giorno per rilassarsi e riconciliarsi con il mondo e con noi stessi e per sentirci anche un pò artisti! Sto trovando questa pratica molto rilassante oltre che divertente.  Ho scoperto di amare il color Oro e mi sento davvero una piccola artista! 😀
  • Cucire!?!? a breve inizierò un corso base di cucito creativo. Vedremo!
  • Recitare!?!? mi sono iscritta ad un corso base di teatro sperimentale di improvvisazione. Vedremo anche questa ihih!

 

 

Se l’articolo ti è piaciuto lasciami un mi piace o scrivimi a info@sugargirl.it

Grazie 🙂

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