Ispirazioni · Valori

L’arte di Sbattersene

A proposito dell’idea di aprire un blog ed iniziare una “stupida” attività su internet, ho appena finito di leggere un libro fonte di alcune ispirazioni.

L’autore si chiama Mark Manson e il titolo del libro è “La sottile arte di fare quello che c…o ti pare – Il metodo scorretto ma efficace per liberarsi da persone irritanti, falsi problemi e rotture di ogni giorno e vivere felici”.

L’ho comprato pensando che potesse andare bene per impegnare in qualche modo il tempo in viaggio e non avrei scommesso molto sulla qualità dei contenuti. Invece mi sbagliavo, l’ho letto tutto d’un fiato e mi è piaciuto ogni singolo paragrafo.

Si tratta di un manualetto di 250 pagine in 9 capitoli pieno di spunti interessanti sulla consapevolezza e sui valori. Voglio riportarli qui parafrasando le parti che mi hanno colpito di più in modo da tenermeli sempre presenti! 🙂 🙂

1. NON PROVARE

Sbattersene significa guardare in faccia le sfide più terribili e difficili della nostra vita e agire ugualmente.

Sbattersene significa sapere che tanto un giorno morirai e che è essenziale imparare a dare una priorità efficace ai tuoi pensieri, imparare a scegliere ciò che ti importa e ciò che non ti importa sulla base di valori personali finemente perfezionati.

Sbattersene non significa essere indifferenti, significa sentirsi a proprio agio con la propria diversità.

Per sbattersene delle avversità , devi prima dare valore a qualcosa di più importante ergo se ti trovi a prendertela costantemente per stronzate che ti danno sui nervi, è possibile che nella tua vita non ci sia molto per cui valga davvero la pena incazzarsi!

Che tu te ne renda conto o no, scegli sempre per cosa sbatterti.

2. LA FELICITÀ È UN PROBLEMA

La Felicità nasce dalla risoluzione dei problemi e la vera Felicità arriva solo quando scopri quali sono i problemi che ti diverti ad avere e a risolvere.

“Quale dolore vuoi nella tua vita? Per cosa sei disposto a lottare? Quale dolore vuoi sopportare?”. Questo sembra determinare quello che diventeranno le nostre vite.

La persona che sei si definisce in base a quello per cui sei disposto a lottare.

3. NON SEI SPECIALE

Questa storia che ogni persona può essere straordinaria e raggiungere la grandezza non è altro che un modo per masturbare il tuo ego.

Piuttosto conoscere e accettare la banalità della tua esistenza ti renderà libero di realizzare quello che vuoi, senza giudizio o aspettative arroganti.

Apprezzerai sempre di più le esperienze elementari della vita: creare qualcosa, aiutare chi ha bisogno, leggere un buon libro, ridere con qualcuno a cui vuoi bene.

4. IL VALORE DELLA SOFFERENZA

Il primo strato della cipolla dell’auto consapevolezza è la semplice comprensione delle proprie emozioni. “Questo è il momento in cui mi sento felice. Questo mi fa sentire triste. Questo mi dà speranza.”

Il secondo strato è la capacità di chiederci come mai proviamo certe emozioni. Questo livello ci aiuta a comprendere la causa ultima delle emozioni che ci schiacciano.

Il terzo strato corrisponde ai nostri valori personali: come mai considero qualcosa un successo o fallimento? come sto scegliendo di misurarmi? secondo quali standard sto giudicando me stesso e tutti quelli che mi circondano? Questo è il più importante perché i nostri valori determinano la natura dei nostri problemi e la natura dei nostri problemi determina la qualità delle nostre vite. I valori sottostanno a tutto ciò che siamo e che facciamo. I valori riguardano il nostro ordine di priorità.

Alcuni Valori Buoni e Sani sono: Onestà, Innovazione, Vulnerabilità, Rispetto per se stessi, Curiosità, Umiltà, Creatività.

5. È SEMPRE UNA SCELTA

Spesso l’unica cosa che fa la differenza tra un problema che ci provoca dolore e uno che ci fa sentire potenti è la sensazione di essercelo scelto e di esserne responsabili.

C’è una semplice realizzazione da cui hanno origine tutti i miglioramenti e le crescite personali. È la realizzazione che ciascuno di noi individualmente è responsabile di tutto ciò che accade nella propria vita, qualunque siano le circostanze esterne.

Non sempre possiamo controllare cosa ci succede. Ma abbiamo sempre il controllo di come lo interpretiamo, oltre che delle nostre reazioni.

Più scegliamo di assumerci la responsabilità della nostra vita, più abbiamo il potere di intervenire. Assumerci la responsabilità dei nostri problemi è dunque il primo passo per risolverli.

6. TI SBAGLI SU TUTTO

Molti diventano così ossessionati dall’avere ragione sulla loro vita che finiscono per non viverla.

La certezza è nemica della crescita. Perché avvenga una crescita di qualunque tipo è necessario accettare le inevitabili imperfezioni dei nostri valori.

Invece di puntare alla certezza dovremmo essere costantemente alla ricerca del dubbio: dubbio sulle nostre convinzioni, dubbio sui nostri sentimenti, dubbio su cosa potrebbe avere in serbo per noi il futuro se non usciamo e non lo creiamo con le nostre mani.

Invece di cercare di avere sempre ragione, dovremmo concentrarci su come ci sbagliamo di continuo. Perché è così.

Domande utili per aggiungere un pò di incertezza alla tua vita:

  • E se mi sbaglio?
  • Cosa significherebbe se mi sbagliassi?
  • Sbagliarsi creerebbe un problema migliore o peggiore di quello attuale?

7. IL FALLIMENTO È LA STRADA DA SEGUIRE

Il fallimento è qualcosa che impariamo tardi nella vita. Molto dipende dal nostro sistema educativo che giudica rigorosamente in base alla performance e punisce chi non va bene.

Possiamo avere veramente successo solo nelle cose per cui siamo disposti a fallire.

I cambiamenti di prospettiva più radicali si verificano spesso in coda ai nostri momenti peggiori. È solo quando proviamo un dolore intenso che siamo disposti a esaminare i nostri valori e chiederci perché ci stanno tradendo.

Abbiamo bisogno di qualche sorta di crisi esistenziale per guardare obiettivamente il modo in cui stiamo dando significato alla nostra vita e prendere poi in considerazione l’idea di cambiarlo.

8. L’IMPORTANZA DI DIRE DI NO

Il rifiuto ti migliora la vita. La scelta di un valore implica il rifiuto dei valori alternativi.

Tale rifiuto è una parte intrinseca e necessaria del mantenimento dei nostri valori e dunque della nostra identità.

Siamo definiti da cosa scegliamo di rifiutare. E se non rifiutiamo niente (forse per la paura di essere rifiutati noi stessi) siamo essenzialmente privi di identità.

Per vivere delle vite oneste dobbiamo imparare a sentirci a nostro agio nel dire e sentire la parola NO.

9. E POI MUORI.

Ed è questo il punto. Che si provi a farlo padroneggiando una forma artistica, conquistando una nuova terra, accumulando ricchezze o semplicemente formando una famiglia grande e amorevole che resisterà per generazioni, tutto il senso della nostra vita è modellato da questo desiderio innato di non morire mai sul serio.

La paura della morte è una conseguenza della paura della vita. Chi vive pienamente è pronto a morire in ogni istante.

Una volta che iniziamo a sentirci a nostro agio con la realtà della nostra morte possiamo scegliere più liberamente i nostri valori.

La morte ci costringe tutti ad affrontare alcune domande molto dolorose e importanti:

Che cosa lasci in eredità?

Il mondo sarà diverso quando te ne sarai andato?

Quale segno avrai lasciato?

Quale influenza avrai causato?

Dicono che il battito di ali di una farfalla in Africa può causare un uragano in Florida.

Tu che uragano lascerai dietro di te?

 

 

Se il post ti è piaciuto e vuoi farmi delle domande o semplicemente darmi un tuo feedback scrivimi a info@sugargirl.it 🙂

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