Diabete · Insulina

T1D-Glycalc: il mio calcolatore “smart” di insulina

Il 26 Dicembre del 2015 mi trovavo in Tailandia per il viaggio di nozze tanto atteso. Ci trovavamo lì già da una settimana e quel giorno era l’inizio della gita nelle provincie del Nord di Chiang Mai e Chiang Rai. Che meraviglia!!!

Appena arrivati la sera partecipammo ad una cena di gruppo, tanto cibo buono ed in quantità con tanto di dolci e frutta meravigliosa e dopo un pò di baldoria decidiamo di ritirarci nelle nostre stanze. Era già passata la mezzanotte e prima di andare a dormire procedo con il mio solito controllo della glicemia e BOOM!! il display del glucometro mostra un valore di 435 mg/dL!!

Mi dico, “caxxo questa non è una semplice iperglicemia” e quasi senza voce pronuncio il numero a voce alta.

La reazione mia e di mio marito fu di paura e smarrimento, rimanemmo bloccati a guardarci e a guardare il display del glucometro per 10 lunghissimi secondi.

Quando accadono eventi simili di solito mio marito razionalizza subito la situazione per cercare la soluzione, io mi blocco e inizio a somatizzare quel numero letto sul display anche se fino ad un momento prima di misurarmi non sento quasi neanche gli effetti dell’iperglicemia. Ho iniziato a delirare e mi sono sentita male fino a perdere i sensi.

Mio marito ha contattato subito tramite WhatsApp la dottoressa in Italia la quale gli fornì delle indicazioni per riuscire a correggere quel valore nel giro di poche ore. Ricordo che dopo che riuscii a riprendermi dalla botta, aspettammo le successive tre ore prima che la situazione si normalizzasse e alle quattro del mattino circa leggemmo un valore di 191 mg/dL non bassissimo ma comunque più basso di prima sicuramente! che sollievo, la situazione di pericolo era passata!

Dopo aver superato anche un improvviso attacco di panico, mi addormentai e con mezzo occhio aperto intravedevo nel buio della stanza la luce del display del cellulare e pensai “Ma vedi questo che in questa situazione si mette a leggere le mail di lavoro??”. Ero sicura che lo stesse facendo e prima di addormentarmi pensai “Domani lo rimprovero, domani mattina mi sente!”

La mattina a colazione mi invita a dare un’occhiata al mio cellulare.

Durante quella notte, mentre io dormivo, aveva buttato giù un file Excel con tanto di formulette ed elenco di alimenti che in maniera automatica tirava fuori le unità di insulina da somministrarmi in funzione dei vari pasti e momenti della giornata. Non lo rimproverai ovviamente, mi sentii anche una persona un pò brutta in quel momento per aver pensato male di lui quella notte, e impiegammo la colazione per testare il file per la prima volta.

Che colazione stupenda! La frutta più buona del mondo 🙂

Era il 27 Dicembre del 2015 e da quel momento smisi di fare mille calcoli improvvisati ad ogni pasto per fare la conta dei carboidrati, da quel momento avevo uno strumento semplice e disponibile su tutti i miei dispositivi mobili, utilizzabile sempre e in qualsiasi parte del mondo mi trovassi!

 

Se sei curioso di sapere di più su T1D-Glycalc puoi dare un’occhiata al manuale di istruzioni qui:

https://sugargirl80.files.wordpress.com/2017/05/t1d-glycalc-manual-instruction-v0-1.pdf 

 

Se il post ti è piaciuto e vuoi farmi delle domande o semplicemente darmi un tuo feedback scrivimi a info@sugargirl.it 🙂

Sarò felice di conoscerti. Grazie! 🙂

 

4 risposte a "T1D-Glycalc: il mio calcolatore “smart” di insulina"

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